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Associazione Nazionale di
Circoli Culturali |
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| L'Adige - Venerdì
17.12.1999 |
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MOVIMENTI - Debutto "col botto" per l'ultimo
nato fra i Circoli della politica veronese: Volare coi
valori. Che oggi nel Polo tutti vogliono.
Giovani
Destre crescono
Fortemente antipartitici mirano ad un terreno culturale
comune. Federico Sboarina: "Non abbiamo appetiti correntizi
dentro al Centrodestra che, anzi, vediamo a Verona particolarmente
immobile…"
Giovani conservatori veronesi volano. Eccome. Il circolo
scaligero dell'associazione nazionale "Volare con i
Valori" sta davvero bruciando le tappe. E' nato da poco.
Comincia a farsi conoscere in città. E c'è chi pensa
sia già diventato un'entità di interesse politico. Se
non, addirittura, un vero e proprio "soggetto" politico
che potrebbe essere da un lato sparigliare il Centrodestra
veronese diventando uno dei componenti di un "terreno
comune" di quel minimo comune denominatore" di un polo
che non cerca di scimmiottare il maoista "marciare divisi
per colpire uniti".
I numeri. Il circolo si presenta in ottobre al Caffè
Dante. Sono una decina di professionisti, impiegati
e imprenditori non ancora trentenni, che si riconoscono
nel "Conservatorismo moderno". "Percepiamo nella società
un'esigenza di valori tradizionali - spiegano - ma nel
Centrodestra veronese non vediamo grandi movimenti".
Non a caso aggiungono che "A scanso di equivoci chiariamo
che non nutriamo appetiti correntizi in questo o in
quel partito dell'attuale Centrodestra e di non subire
il fascino e la suggestione delle scalate interne a
questa o quella formazione politica".
Passano due mesi. Oggi il circolo scaligero conta settanta
tesserati. Ha realizzato il sito Internet dell'associazione
nazionale, dove ha proprio spazio specifico (http://web.tiscalinet.it/volareconivalori
[NDR: ora www.volareconivalori.it] - email: volareconivalori@hotmail.com).
"Vogliamo recuperare le tradizioni della Destra" dicono
i neoconservatori scaligeri "ma al tempo stesso guardiamo
al futuro, utilizzando lo strumento-simbolo del nuovo
millennio". Fin qui, tutto nella prassi di un qualsiasi
circolo politico. Ma nei giorni scorsi "Volare con i
Valori" ha organizzato un convegno sull'impegno della
Destra dei valori. Fra i relatori qualcuno non si aspettava
più di una decina di persone, invece la sala del Colomba
d'oro è gramito e nessun spettatore si alza sino alla
fine della tavola rotonda: "Un'occasione per approfondire
quelle tematiche che sono nel nostro codice genetico".
Sala piena e interventi di rilievo: Marco Respinti,
sul pensiero conservatore come risposta al positivismo
rivoluzionario francese, e Stefano Massari (Giovani
Conservatori Italiani) sugli sviluppi internazionali
del conservatorismo.
Con l'onorevole Alberto Giorgetti pronto a rilanciare
"valori" impegno individuale e lotta ai "monopoli locali".
Esponenti locali di Alleanza Nazionale erano seduti
anche in platea: Adimaro Moretti, assessore provinciale,
Camillo Cametti, presidente della settima commissione
consiliare di Palazzo Barbieri e altri. Presenze queste
che qualcuno ha letto come un'investitura politica.
Meglio: come una sorta di legittima nei neoconservatori
quale vero e proprio soggetto politico sulla scena veronese.
Anche (o soprattutto) loro malgrado. Ma Federico Sboarina,
coordinatore del circolo, getta subito acqua sul fuoco:
"Intendiamoci: noi siamo semplicemente un circolo culturale.
Certo, occupandoci di conservatorismo dal punto di vista
storico, filosofico, sociale, è pressoché automatico
avere - almeno in prospettiva - implicazioni politiche".
"Quindi, se ci si vuole riferire a noi come soggetto
"politico" in questo senso lato, ci può anche andare
bene" conclude Sboarina "ma ci preme sottolineare, invece,
che sicuramente siamo fuori da qualsiasi logica di tipo
partitico".
Resta il fatto che una serata sulla Destra, non organizzata
da un tradizionale movimento d'area - non Azione Giovani,
non Forza Giovani - su argomenti-tabù sino a pochi anni
fa ha catalizzato un interesse ampio e diffuso.
Un debutto col botto.
Stefano Vincenti
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| L'Adige - Venerdì
08.10.1999 |
Nasce
il Circolo Blu della nuova destra
I Neoconservatori ripartono dai Valori
Diceva Napoleone terzo che se un ventenne non era rivoluzionario,
dimostrava di non avere cuore. Ma se un cinquantenne non
era conservatore, dimostrava di non avere cervello. L'aforisma
Imperiale non fa certo da riferimento all'ultimo sorto,
nella galassia scaligera, dei movimenti e dei circoli
culturali-politici messo in pista da un gruppo di giovani
conservatori. Contraddizione in termini spiegata dall'oramai
svuotato senso che hanno nella definizione politica comune
concetti come "conservazione" e "progressismo". Mancando
in zona un Ronald Reagan o una Margaret Thatcher - campioni,
loro sì, del neoconservatorismo che ha dominato per un
decennio la politica anglosassone - i giovani del nuovo
circolo puntano piuttosto a dei valori come "minimo comune
denominatore" di un'area culturale di centrodestra, molto
più vicina all'accezione europea anglosassone del termine,
che al melting pot attuale della politica nazionale. Il
movimento nazionale di riferimento - non a caso - si chiama
"Volare coi Valori" e i "Circoli Blu" stanno sorgendo
oltre che a Verona, anche a Como, Roma e Milano. E' evidente
- spiega l'attuale responsabile del Circolo Federico Sboarina,
che l'area politica di riferimento è il Centrodestra e
per noi il termine conservatori significa il recupero
delle tradizioni in un ambito sociopolitico che oramai
non è certamente soltanto italiano ma europeo. Un'Europa
delle Nazioni per usare un'espressione cara alla destra
italiana - dove a fianco della "famiglia", storico caposaldo
sociale e culturale, ci stanno anche le pari opportunità
e la sfida del talento. Riteniamo - aggiunge Sboarina
- che sia indispensabile che ai singoli siano garanti
eguali possibilità di partenza.. Che a tutti siano concessi
gli strumenti culturali e i mezzi per affrontare la competizione
insita nell'attuale società, senza barriere di ingresso,
ma che alla fine vincano talenti e capacità. Ovvero, competizione
libera come valore e riparo da poteri forti e, pastette
da ancien regime. Dibattiti, convegni culturali e Internet
le linee di sfondamento del nuovo circolo che già suscita
interesse nel Centrodestra più ortodosso dei partiti.
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